Il non avere una posizione ben definita ed istituzionale nel mio lavoro e’ una cosa che si impara ad accettare.

Molti non capiscono cosa fa un programmatore e anche chi dovrebbe capirlo molto spesso lo semplifica all’estremo “fai siti web no?” non capendo cosa c’e’ dietro.

Questo dipende molto dalla cultura del paese in cui viviamo che vive di abitudini e convenzioni sociali dure da modificare. Se non sei un professionista “classico” non stai lavorando, stai giocando…

Proprio ieri sera, durante una cena con qualche amico, uno degli intervenuti scatta: “io faccio mobili, quattro pezzi di legno ed il mio mobile e’ li. Lo puoi toccare, vedere, sentire. Se invece domani staccano la spina tutto il tuo lavoro non ci sara’ piu’ e si vivra’ lo stesso”.

E’ davvero questo il punto di vista che trasmettiamo con il nostro lavoro? Una cosa inutile di cui si puo’ benissimo fare a meno? Per questo non veniamo spesso pagati o se finalmente ci pagano lo fanno quasi a “concederci” un pagamento a fronte di quello che il cliente medio intende come “superfluo”?

Dopo pochi secondi di questi pensieri la mia risposta e’ stata: “Si, hai ragione, si puo’ vivere senza internet e siti web… ma… internet e’ come la carta igienica”

Silenzio a tavola, l’atmosfera si e’ fatta piu’ tesa… la domanda inespressa ma sulla bocca di tutti era chiara “che vuoi dire?”

Ho quindi continuato “Tu hai detto che vivere senza internet e’ possibile e che quindi tutto il mio lavoro alla fine non e’ indispensabile e hai ragione. Ma internet ed il suo utilizzo sono entrati sempre piu’ nel nostro tran tran quotidiano, ormai non ci facciamo piu’ caso, se dobbiamo cercare un hotel andiamo su internet, se dobbiamo cercare un contatto andiamo su internet, se vogliamo condividere qualcosa andiamo su internet!”

“Non facciamo piu’ caso a internet cosi come non facciamo piu’ caso alla carta igienica. Se domani per un qualsiasi motivo io dovessi toglierti completamente la carta igienica tu riusciresti a vivere lo stesso… ma prova a immaginarti cosa significherebbe… riusciresti mai ad adattarti a tornare indietro a quando la carta igienica non esisteva?”

L’amico ha iniziato a riflettere, facciamolo un po’ tutti e vediamo di dare una qualche dignita’ al lavoro dei programmatori. Finalmente.